Skip to content
1450–1508

47

Niccolò da Correggio

Quanto è ben che di sé più non discopra questo novo di Cesare obilisco! ché a gli occhi, occhio seria d'un basilisco, se quel che è sotto se mostrasse sopra.

Deh, taccia ormai chi a dar laude s'adopra, sopra di l'età nostra, al tempo prisco, ché con pace d'ogni altro a dirlo ardisco: excede questa Giulia ogni umana opra.

Ciner de morti in gli altri si nasconde: foco de vivi questa in gli occhi porta, che extinguer no 'l potrian del Tever l'onde. Sepulcri gli altri son di gente morta:

vita de vivi è questa, e s'ella infonde sue grazie, a viver sempre altri conforta.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
47 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove