Quanto è ben che di sé più non discopra
questo novo di Cesare obilisco!
ché a gli occhi, occhio seria d'un basilisco,
se quel che è sotto se mostrasse sopra.
Deh, taccia ormai chi a dar laude s'adopra,
sopra di l'età nostra, al tempo prisco,
ché con pace d'ogni altro a dirlo ardisco:
excede questa Giulia ogni umana opra.
Ciner de morti in gli altri si nasconde:
foco de vivi questa in gli occhi porta,
che extinguer no 'l potrian del Tever l'onde.
Sepulcri gli altri son di gente morta:
vita de vivi è questa, e s'ella infonde
sue grazie, a viver sempre altri conforta.