Se a prezio di suspir, di pianti amari
convienmi procurar sempre un favore,
qual de l'utile o il danno fia il magiore
converà alfin che a le mie spese impari:
perché i dì rei son tanti e i bon sì rari,
che questi a gli anni cuncto e quegli a l'ore;
onde convienmi dir sforzato, o Amore,
che del giardin tuo i fructi son pur cari.
Tempo, fatiche e affanni in questi spendo,
puoi mi pasco di dubii e di paüre,
e doppo un dolce, molto amaro attendo.
Facile a gli altri, a me l'imprese dure
sempre disponi; ond'io tardo comprendo
che a seguirti le vie non son sicure.