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1450–1508

39

Niccolò da Correggio

Questo pallor che è sule mura e il tecto, fumo non è (non sia che se ne admiri), ma egli è il vapor de' mie' caldi suspiri che a moltitudine escono dil pecto.

Il pavimento che è bagnato e il lecto non vien da umidità che 'l caldo tiri, ma le lacson, che i mie' martiri premon dal core e io fuor per gli occhi getto.

Il degiun, le vigilie, i rotti panni, gli occhi già scemi e il livido colore indizio sono assai de i longhi affanni. Ma perché alcuno in me non pigli errore,

questi son de Fortuna tutti inganni. Confortativi, amanti: el non è Amore.

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39 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove