Anfiteatri, templi, archi e rüine
che Egipto, Grecia o Roma a terra mostri,
poco seranno a quel che a' tempi nostri
vedrem, s'el segue al suo principio el fine.
Le gran cità metropoli e regine,
che per le piazze e in foro han statue in rostri,
andranno a terra, e i venerabil chiostri
prostrati fian giardin de edere e spine.
Breno non più, non Atila più o Goti
fian gli esterminator d'un tanto culto,
ma i lor concivi e i lor compatrioti;
e se è ver che 'l mal far non passi inulto,
impi tiranni (a chi la tocca noti),
di vui non resterà pianta o virgulto.