Torna, signor, ché la tua casta moglie
a resistere ormai più non è forte:
li adulteri minaccion darli morte,
puoi che a' preghi non vòl far le lor voglie.
Lacerate gli han già l'ornate spoglie
e al talamo iugal rotte le porte.
Deh, dagli aiuto ormai, fidel consorte,
ché al cel le voci mandan le sue doglie!
Ognun de i servi tuoi, che quella vede
del suo strazio a te sol cridar vendetta,
l'aiuta quanto può a servarti fede.
Chi ha tempo e il perde, indarno puoi l'aspecta:
vien', ché dove è ragion, spesso succede
meglio quel che si fa con magior fretta.