Quello è contento a chi il desio rïesce,
se ben la vita di sua man si tronca;
un si sta lieto in picola spelonca
e fuor che a pascer l'erbe mai non esce.
Nel bosco a l'eremita non incresce,
che or fa canestri, or vimine disbronca;
sul fiume un altro, in parvoletta conca
stassi con gli ami a insidïare il pesce.
Se anch'io a la villa in poverel tugurio
con cibo equale a la mia fame vivo,
non temo almen di vaticinio o augurio.
Sculpisco in sassi e ne le scorze scrivo,
ho poco e non vo' più, né alcuno ingiurio,
ché chi ha il bisogno suo, di nulla è privo.