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1450–1508

38

Niccolò da Correggio

Quello è contento a chi il desio rïesce, se ben la vita di sua man si tronca; un si sta lieto in picola spelonca e fuor che a pascer l'erbe mai non esce.

Nel bosco a l'eremita non incresce, che or fa canestri, or vimine disbronca; sul fiume un altro, in parvoletta conca stassi con gli ami a insidïare il pesce.

Se anch'io a la villa in poverel tugurio con cibo equale a la mia fame vivo, non temo almen di vaticinio o augurio. Sculpisco in sassi e ne le scorze scrivo,

ho poco e non vo' più, né alcuno ingiurio, ché chi ha il bisogno suo, di nulla è privo.

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38 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove