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1450–1508

356

Niccolò da Correggio

Se longa servitù con molta fede merita grazia, merita alcun dono o almen la patuïta sua mercede, un che altro non l'avanza, el quale io sono,

per sé ti prega, e per la propria vita, qual (como sempre feci) in te ripono. Un novo caso a dimandarti aïta mi sprona, e stringe a palesarti adesso

che oggi convienmi far da te partita. De la mia man non ho più fidel messo: per lei ti prego, inanti il mio partire, che basciarti la tua mi sia concesso.

Ove il cel me destini io no 'l scio dire, ma pur che la tua grazia m'accompagni, certo serò di non poter perire; e se advien che al basciarla io te la bagni,

perdona agli occhi e al cor, che hanno gran doglia veder che l'un da l'altro si scompagni. Ardita puoi la man quel cor mi toglia: Amor glil dona, io voluntier glil lasso,

e lui de venir meco ha poca voglia; e per liber lasciarlo in questo passo, i strali in lui già ficti meco porto, che in me tanto potran como in un sasso.

De la salute sua piglio conforto, ché quel che in casa al medico s'annida, da salubri rimedii è sempre scorto. L'è ver che il resto mio pur mal si fida

viver senza esso e andar senz'alma errando, d'un suo nemico in fraudolente guida. Fra tanto a te, madonna, el raccommando; memoria sol di me prego ritegni,

tal ch'io non abbia di tua grazia bando; e se troppo non è, prego ti degni, se mai ti scrivo, al mio scriver risposta rendere, o a qualche messo che a te vegni;

e se la mia speranza è mal riposta, dillo anco mentre son presso a la morte: questo a me fia gran dono, e a te non costa. Fannosi i gran presenti a le gran corte:

se ancor mi dai dei tuo amor qualche indizio, non cambiaria con Iove la mia sorte. Mille gran cose ebber già poco inizio; per gradi in cima a gran torre si sale;

de' grandi far gran cose è sempre officio; e se 'l mio prego al tuo conspecto vale, Amor, che 'l saperà, per compiacerti spirarà vento al legno mio con l'ale.

Se apresso a quel signor valran mie' merti, sì indesinenti a lui saranno i preghi, che presto obtenirò de rivederti, pur che nel starti absente non mi neghi

talor qualche suspir che l'aër fendi e gionga ov'io serò, che altroe non pieghi. Se me 'l prometti e le promesse attendi, mar, laghi, fiume, monte, torre o muro

non fia che a te per ritornar me offendi. Di questo bastarà a farmi securo un dolce girar d'occhio, un dolce aspecto nel mio partire, e non altro scongiuro.

S'io vo con questa fede, io ti prometto, in quanti lochi questa man che scrive gionge, far che 'l tuo nome lì fia lecto: non serà tronco, sasso o del mar rive

ove scripta non sii, sculpta o dipinta, ché questi i mezi son per quai si vive. Como la fiamma in me mai non fia extincta dil foco tuo, cusì tuo nome in versi

vivo starà, né in laude serai vincta. I pensier tuoi scio ben che son diversi da quel ch'io spero, ma se un sguardo involo da te, i mie' passi non fian tutti persi.

Io me ne vado abandonato e solo da l'alma, che sei tu, dal cor, che resta lugubre, obtenebrato e pien di dòlo. Pur tanto ardir la servitù mi presta,

che un altro mio disio convien ti scopra, ch'ogni mia voglia ormai t'è manifesta: voria di la tua man portar qualche opra, ché gran piacere è questo in fra gli amanti,

ponersi doni di l'amata sopra. Non creder che di questo mai mi vanti né ad altri il dica, ma per un rimedio lo chiedo, a temperar li ardenti pianti;

e quando questo ancor ti fosse tedio, sia per non dicto, anzi perdon ti chiedo, non te importuno e non ti pongo assedio: sempre cedeti a le tue voglie e cedo.

Ma perché tempo ormai mi resta poco, a quel che più me è d'importanzia riedo: questo è se mai per caso, o pur per gioco t'avessi offesa, o con inepti modi,

pena o perdon, qual più ti piace, invoco: quel che farai serà forza ch'io lodi. Accepta puoi per questa le salute le qual ti mando, e in sempiterno godi.

Più te diria, ma forsi mal credute serian le mie parole, e però basti sin che a l'opera puoi sian cognosciute. Pregoti sol, se mai, ninfa, me amasti,

(venga di te o di me quel che 'l cel vole) che ti ricordi el dì che mi legasti, el modo, le promesse e le parole.

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