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1450–1508

347

Niccolò da Correggio

Di male in peggio, e non a passo lento, corron pur gli anni, e il tempo non ce aspetta, e già mi par su l'arco la saetta che tanto ha minacciato el cinquecento.

Chiamati a render cuncto dil talento sono ambi i servi, e veggio a la vendetta d'Atila un giusto ultor, con tanta fretta che a quei che vòl salvar dà ancor spavento.

Reprobi, contumaci, or dati loco, e se 'l lasciar la preda impia v'incresce, vada, quando il rapir vi parea un gioco. Con l'amo in corpo gode l'esca il pesce

talor, che sopra lui dissegna il coco: tai fin del male oprar sempre rïesce.

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347 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove