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1450–1508

339

Niccolò da Correggio

Vorei mille occhi aver, lingue infinite, l'audito e gli altri sensi a tutte prove, per ben fruir queste delizie nove e farle anco a gli absenti esser gradite.

Ma già tra questi e il cor sento una lite e per sua parte ciascun dubii move, ché al tribunal d'Amore e non altrove convengon lor querele esser udite.

— Dogliomi — dice il cor. — Godo — la vista risponde; e lui: — Tu godi d'una fera, che se a l'audito agrada, e me più atrista. — — Tacer non debbo io, lingua. — Anzi, sì altiera

fai questa tanto, che a seguir la pista né io né cor che sia puoi non gli spera. —

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339 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove