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1450–1508

334

Niccolò da Correggio

Al dolce cibo precïoso e caro che s'avea facto mia natura amica molti anni vissi, e a una stagion sì aprica, che tutti i desir nostri avean riparo.

Or facto è acerbo, exinanito e amaro, e il nectare e l'ambrosia orrida ortica: di questo, Amore i suoi servi nutrica, e di tal nutrimento ancor gli è avaro.

A prezio de suspir, singulti e pianti la persa libertà mia ricomprai, già data in dono, abenché io non mi vanti. L'è ver che al mio fallir son scuse assai:

saper che privilegio è de li amanti veder l'errore e non pentirsi mai.

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334 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove