Al dolce cibo precïoso e caro
che s'avea facto mia natura amica
molti anni vissi, e a una stagion sì aprica,
che tutti i desir nostri avean riparo.
Or facto è acerbo, exinanito e amaro,
e il nectare e l'ambrosia orrida ortica:
di questo, Amore i suoi servi nutrica,
e di tal nutrimento ancor gli è avaro.
A prezio de suspir, singulti e pianti
la persa libertà mia ricomprai,
già data in dono, abenché io non mi vanti.
L'è ver che al mio fallir son scuse assai:
saper che privilegio è de li amanti
veder l'errore e non pentirsi mai.