Skip to content
1450–1508

329

Niccolò da Correggio

Cognobbi, alor che rimediar non valse, arsa la carne e i panni e il foco spento, como un longo sperar sen porta il vento e d'Amor le promesse vane e false;

cognobbi quanto di me poco calse e del mio suspirar, d'ogni tormento, a Amor, che s'io non son di sua man spento, ferimmi almen, ma il spirto prompto salse.

O che bel ricordar, doppo qualch'anni, di sue fortune, a chi si trova in porto! ché sempre è dolce il ben doppo gli affanni. Ma non dié mai restar senza conforto

un che ben viva, ché de i mille inganni l'un non ha effecto in questo viver corto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
329 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove