Questa pudica cerva che non stringe
lascivo amor, se ben l'arco gli scocca,
sola si pasce e dove manna fiocca
lì dolcemente le sue labra tinge;
se qualche erbetta alcuna volta linge,
sùbito che apre la vezzosa bocca,
ove il suo fiato anelitando tocca,
de varii fior la terra ivi dipinge.
Molti la seguon, ma il seguir non vale,
però che ha scripto fra il bel ciglio e il fronte:
— Nessun mi tocchi, ch'io non son mortale. —
Ove il lito tirreno incurva il monte
nacque, e lì gode il suo viver fatale
in selvatico albergo, a un chiaro fonte.