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1450–1508

321

Niccolò da Correggio

Mentre ch'io vissi nel più bel vigore che al mondo mi potesse dar Natura, mi fu la libertà pregione oscura e tutto el viver mio pena e dolore

a paragon di questo ultimo onore che mi dà Morte, tanto a gli altri dura, in farmi aver di quel bel viso cura, che dà l'exempio a ciascun vago fiore.

Vivo, potendo, non voria fugire da quella man che Amor legato mena, e godo ch'ella godi il mio morire. Ma in tante mie delizie ho una sol pena,

ché essendo voluntario al suo servire, cusì mi tenghi ancor morto in catena.

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321 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove