Quando uno effecto da alcun mal procede che talor causi un bene, quel mal laudar conviene e cum vera ragion dir che ben sia.
Da l'amorose mie sì acerbe pene (che forsi alcun no 'l crede) spesso un suspir procede sì dolce che ogni affanno alor va via,
e la inimica mia, che già mi fu sì acerba, ira e sdegno in me snerba sol cum un dolce suo suave sguardo.
Cusì godo ov'io ardo, e puoi che dolce è facta, di superba, di la sua guerra ancor mi nasce pace, e sol mi è di piacer ciò che a lei piace.
Ciò che uno amante disperato giura quando speranza mòre, se gli la aviva amore, la doglia e il mal pensier tosto si parte;
ma ancor più è questo, che a quel gran dolore letizia oltra misura segue, ché la natura, che far no 'l sapria lei, vincta è da l'arte
de chi doctrina in carte a' suoi mai non insegna, ma a un cenno impera e regna e spesso poco toglie e molto dona,
e a chi erra ancor perdona, né molto contro a l'offensor si sdegna, pur che obstinata voglia el fal non segua, ché a questa non fa mai pace o pur tregua.
Uno acuto coltello uno omo occide e alcuna volta il sana, e a udir par cosa strana, pure in putrida piaga ognor si prova;
se 'l stral d'Amore occide e anco risana, dal morto non divide l'anima che confide in lui, tanto aver fede in sé gli giova,
anzi pur lo rinova quanto era l'alma trista, e più lo alieta in vista quando in sul men sperar segue l'aïta.
O glorïosa vita, che per fidel servire onore acquista! O dopo gran fortuna dolce porto, che renda sano un che si stimi morto!
O quanto è dolce uno acceptar di scusa facta senza mentire, quando rimove l'ire contro chi a torto dar biasmo si sente!
Quanto più grave fu in quello el martire, tanta più grazia infusa è al cor, ché in tutto exclusa è ogni colpa da error subitamente;
e quel che Amor consente nel rimover quel sdegno, acquista nel suo regno grado magiore e sicurtà più certa,
ché un gran dolor si merta oltra el pagar del fallo, ed è ben degno, ma molto più se premia un grande affecto se patito ha alcun mal senza diffecto.
Sempre dopo la pioggia el cel sereno cum gran disio se aspecta, e quel piover anetta el cel sì che de nubi el si dispoglia;
non sempre el minacciar vien da vendetta, ma per tenire a freno e di paüra pieno chi avria tal volta di transcorrer voglia.
La matre spesso ha doglia più che non ha el suo figlio, quando el batte, e col ciglio turbata si dimostra, e in ver lui fiera.
Donna che sembri altiera in vista, è per levarsi da periglio di qualche infamia, e non è però cruda; ma chi può iudicar quel che un cor chiuda?
Quel dolce che vien drieto a qualche amaro, anzi che da quel nasce, più dolcemente pasce che quel che segue al zucherato gusto.
Como a l'infante che si alacta in fasce, che ignora, e il cibo ha caro d'amor, cusì anch'io imparo, como quel, da natura, e instincto è iusto.
Se un bel sguardo venusto dopo un torvo occhio e crudo, che mi fu a morte scudo, mi piacque, de alcun sdegno anco inexperto,
provato, io el scio più certo, e drieto al mal, più dolce el ben concludo, ché se bene a ogni modo a bon fin scorge, più grato el sente pur chi se ne accorge.
Senza mezo passar da extremo a extremo dubioso è a chi l'intende; el sol, se troppo splende, a l'occhio stato in tenebre fa danno.
A quel che 'l capital iudizio attende o un che sia a forza al remo, o in qualche mal supremo, sùbita grazia spesso fa gran danno;
l'è ver che è dolce inganno, quando se aspecta el male, el bene, e assai più vale quanto men di speranza era in lui posta;
e se gran prezio costa un favor mendicato, è questo un tale che non pur morte è dubio che m'apporti, ma basta quello a suscitare i morti.
Canzon, dove io ti manda io scio ben che tu el sciai, perché io vego che vai lieta, e godi el presente, e meglio credi.
Se mia madonna vedi, di ch'io t'ho decto quel che tu dirai: che meglio in gran dolor si serba modo che in la felicità; dì pur ch'io godo.
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