Nascon da i penser mei, se a vui son volti,
madonna, fructi onde io forte ne admiro:
se a mia similitudine io li tiro,
da l'arbor mio non par che sian raccolti.
Sì presto como son, nascendo, sciolti
dal tronco, o che son lacrime o un suspiro;
alor mi volgo e a vui puoi in volto miro
e in un momento e dubii mi son tolti:
la pianta excuso e do colpa al terreno
arido, senza umor, freddo ed ombroso,
ché Amore ancor non vi scaldò mai el seno.
Unde per dare al mio sperar riposo,
gli occhi e i pensier quanto più posso affreno,
ché a seguirvi, el camin troppo è dubioso.