Skip to content
1450–1508

297

Niccolò da Correggio

Suole il tempo a ciascun parer veloce per l'orribil suo termine che è morte, e brevi i giorni longhi, e l'ore corte, e il perder quello a chi più scia più noce.

A me solo il tardar l'animo coce, se ben del mio morir fussi a le porte, e son quel marinar che è posto a sorte de errar molt'anni o romper presto in foce.

Spesso rompe la speme un picol vento, e molesto a ciascuno è un bel soggiorno se al desïato fin vede esser presso. S'io penso al tempo, una età di tormento

non vale in ricompensa d'un bel giorno, ché nulla avanza el satisfar se stesso.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
297 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove