Verde arborscel, che 'l radicale umore
teco riserbi, e in ver pianta felice,
deh, fusti stato svelto da radice,
dovendo esser cagion del mio dolore!
Ma tu, del nostro mal presago, core,
ché non dicevi a me: — Dar non ti lice
quel don, che presto ti farà infelice —?
E tu perché me 'l desti in mano, Amore?
Quella che mi scrivesti in cor col strale,
prompta l'offerto don di man mi tolse,
lieta, che mai più non la viddi tale,
e puoi con un suspiro a me si volse:
— Questo fia causa — disse a un mio gran male;
ma il patir per tuo amor mai non mi dolse. —