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1450–1508

282

Niccolò da Correggio

Se mai per ninfa te adorai ne l'acque, se mai te celebrai fenice sola errai, colpa d'Amor che i cori invola, che mi fe' vaneggiar mentre a lui piacque.

Ninfa non più, ma Parca, che già nacque ne la stigie palude e inferna scola; como solea tuo nome ormai non vola, ché il cor non è più là dove già giacque.

Se pure unica sei, vipera, forsi, che per toa ferità nascendo uccidi chi t'avea generato, impia natura, scio ben che i denti lasciarai ne i morsi

e piangerai ancor, benché tu ridi, ché longamente un fior colto non dura.

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282 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove