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1450–1508

280

Niccolò da Correggio

Tu vivi, e la tua vita è in man di Morte e se ne porta ogni tua speme el vento; tu ardi, e il foco che te accese è spento e segni lento chi ti fugge forte.

Le ripe del Menandro son men torte che le vie de l'amor, che in un momento or fa felice, or tristo e mal contento; e pur guida ciascun sua data sorte.

Lascia i suspiri ormai, lascia i tuo' pianti: partite, ritornate, guerra e pace un cibo natural sono a gli amanti. E più che a quel crudel sei contumace,

e tu alor vivi in feste, in risi e in canti, ché Amor non lascia chi suspira e tace.

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280 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove