Tu vivi, e la tua vita è in man di Morte
e se ne porta ogni tua speme el vento;
tu ardi, e il foco che te accese è spento
e segni lento chi ti fugge forte.
Le ripe del Menandro son men torte
che le vie de l'amor, che in un momento
or fa felice, or tristo e mal contento;
e pur guida ciascun sua data sorte.
Lascia i suspiri ormai, lascia i tuo' pianti:
partite, ritornate, guerra e pace
un cibo natural sono a gli amanti.
E più che a quel crudel sei contumace,
e tu alor vivi in feste, in risi e in canti,
ché Amor non lascia chi suspira e tace.