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1450–1508

277

Niccolò da Correggio

Cessino ormai di celebrar in carte Latini el primo Augusto, e Greci Alcide, se ben Iove con l'un regno divide, l'altro fa vincitor per ogni parte:

a questo Ercul secondo e Iove e Marte son più propizii, che se quello uccide orribil monstri, a questo Ectore e Atride credon per gloria lor militare arte.

Che 'l nostro sia più grato al summo padre, si può mostrar per manifesto segno, ché vano è argumentar quel che si vede: vòl che gli servan le celesti squadre

d'angioli, e seco gode un magior regno, ché indiviso con lui tien Ganimede.

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277 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove