Non bastava, Fortuna, avermi privo
de la mia libertà, che ancor m'hai tolto
l'arbitrio del voler libero e sciolto,
ch'io non scio quasi s'io son morto o vivo.
S'io piango el mio dolor, se in carte el scrivo,
pur sempre a me si vede il cor nel volto,
e sol chi dice del mio peggio ascolto,
e stommi di me stesso admirativo.
Che bisognava, Amor, se cerchi fama,
volgerti contra un disarmato e preso,
che sprezza pace e ogni infortunio brama?
Se per vendetta el fai, dove t'ho offeso?
Io mi ti rendo, e il cor vinto si chiama:
che gloria è uccider un, puoi ch'el se è reso?