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1450–1508

273

Niccolò da Correggio

Piangi te stesso, vulgo vile e ignaro, che Morte non te adduce oggi in sua preda; ma un bel morir non par che si conceda a chi di viver ben fu sempre avaro.

Un proprio colpo ha in sé dolce e amaro, e di laude e di biasmo è Morte ereda. — Di laude? — mi dirai — non par ch'io el creda! — Credil, ma sì bel don si fa di raro.

Questo spirto, el cui nome scripto in polve era vivendo, or Morte sculpto ha in sasso per dare a virtù el premio, a nui l'exempio. L'anima, che da dubii ora se assolve,

si fa più bella e vede in quel suo passo quanto il secul a' boni è crudo ed empio.

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273 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove