Dicono alcun che il cacciatore ircano,
puoi che a la fera tigre ha tolto i figli,
getta specchi tra via, per ch'ella pigli
di lei terror, visto il suo aspecto strano.
Per contrario el pictor con dotta mano
pensò che a farti tal che te assomigli,
visto il tuo bel sembiante e gli umil cigli,
tuo cor verso lui ancor se fesse umano.
Ma constretto a la fin da te mandarte
quel tuo bel simulacro, un troppo affecto
basciandolo il macchiò, non colpa d'arte.
Perdona a lui, ch'el fu d'amor diffecto,
ché tu sciai ben che a legge scripta in carte
un libero voler non è subiecto.