Skip to content
1450–1508

265

Niccolò da Correggio

Sogliono i vaghi fior la primavera scoprir quel che la terra il verno serba, quando natura sotto pruni o l'erba gli copre, perché al freddo alcun non pera.

La inexorabil, cruda, orrida e fera morte, contra a natura impia e superba, ne la stagion più aprica or facta è acerba, togliendo el giorno a nui 'nanti la sera:

ché essendo un verde fior vermiglio e bianco per favor de elementi a nui già dato, per suo crudo operar venuto è a manco. Arido intorno a lui facto è il bel prato,

el sol d'infonder più a la terra è stanco, puoi che tempi e stagion cambian suo stato.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
265 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove