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1450–1508

263

Niccolò da Correggio

Como a veder fra l'erbette novelle a la stagione aprica, è segno, i fiori, che la terra de l'aria se inamori per parturir puoi mille cose belle;

simil nel scuro cel veder le stelle fra nubi, indizio son di molti errori, balenando poi a nui densi vapori, grandine, tuoni, e invisibil quadrelle,

cusì la mia infelice e trista sorte ti pose in man l'augurio e infausto dono quel giorno, perché alfin fussi destrutto. Non già ch'io tema aver da te la morte,

ma l'influxo da cui dannato sono, bastaria a disgraziare un secul tutto.

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263 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove