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1450–1508

260

Niccolò da Correggio

Quel dì che vider pria l'ardente luce gli occhi mei, che avampòn del suo splendore, non fu in mio arbitrio a far riparo al core, anzi, a' nemici suoi fui guida e duce.

Provai, e sciollo, como Amor conduce uno amante al suo fine e in quanto errore: cade e leva in un dì, rinasce e mòre, e l'altrui affecto al suo istesso odio induce.

Scio como di suspir spesso si pasce, como da sé si assolve e si condanna, como el tempo e fatiche un rider paga; scio como rimedio mai non nasce

da unguenti al core, e chi 'l crede s'inganna, che altro che il proprio stral saldi mai piaga.

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260 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove