Quel dì che vider pria l'ardente luce
gli occhi mei, che avampòn del suo splendore,
non fu in mio arbitrio a far riparo al core,
anzi, a' nemici suoi fui guida e duce.
Provai, e sciollo, como Amor conduce
uno amante al suo fine e in quanto errore:
cade e leva in un dì, rinasce e mòre,
e l'altrui affecto al suo istesso odio induce.
Scio como di suspir spesso si pasce,
como da sé si assolve e si condanna,
como el tempo e fatiche un rider paga;
scio como rimedio mai non nasce
da unguenti al core, e chi 'l crede s'inganna,
che altro che il proprio stral saldi mai piaga.