Con qual arte o suo ingegno Apelle o Fidia
o Praxitele, con misure accorte,
saprian sformar tanto una orribil morte,
che più brutta di lei non fusse invidia?
E qual miserrima alma el cel più insidia,
che segua suo destin, reo fato o sorte,
a pegior stratio va che a seguir corte,
ove col senso la ragion perfidia?
Lasci de' detractor l'empia caterva
chi vòl viver pudico, sobrio e casto,
ove ogni alta virtù lascivia snerva;
Venere e Bacco avendo il secul guasto,
fugge da' vizii atterita Minerva,
ché in pugna disequal non val contrasto.