Caro, prezioso e delicato unguento,
più che altro odor de la Arabia felice,
toccar déi quel che a me veder non lice,
e sanar chi mi porge ognor tormento.
Fu fortunato assai, ma crudo, el vento
che la bocca toccò de la fenice;
tu li vai per rimedio, e a te si dice,
quando te adoprarà: — De nui memento. —
E tu più che altro aventurato vaso,
che 'l salubre liquor serbi perfecto,
ringrazia Amor del fortuïto caso;
da quella a chi ti mando, in cambio aspecto
che, risanata, a me infermo rimaso,
sani la piaga ch'io ho per lei nel pecto.