Dolce mio caro e desïato fructo,
scelto tra molti d'una nobil pianta,
in te ritrovato ho dolcezza tanta,
che 'l perso gusto al suo stato è reducto.
Natura che a se stessa t'ha producto
senz'altro aiuto e di te sol si avanta,
sopra te infonde di sua grazia quanta
gli elementi puòn dare e il mondo tutto.
De l'arbor che ti diè tanti sapori
nulla si perde, ché in lui dolce provo
radici, scorze, tronchi, frondi e fiori.
L'incognita scïenza in te ritrovo,
che tien quel che la segue in tanti errori,
perché, se di te acibo, io mi rinovo.