Skip to content
1450–1508

232

Niccolò da Correggio

Tempo felice, florido, vernale, sotto del qual si fa il più bel lavoro che mai natura ordisse a suo decoro, grato a le piante, a' pesci e a ogni animale!

Iove ne l'alto suo soglio regale sèdessi ornato e di purpura e d'oro, Febo per le falcate corne al Toro rota suo carro a ciascun polo equale.

Amor sopito ha le sue forze deste e a fare accender mille ninfe attende, sotto Dïana venatrice e oneste; gli amorosi ucelletti, ognun s'intende,

qual piange o canta, e la terra si veste di verde, e il mio cor sol s'infiamma e accende.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
232 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove