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1450–1508

229

Niccolò da Correggio

Quel desïato sguardo vago e onesto a cui desia di somigliarsi il sole, oggi como chi troppo intento vòle, mi fe' il suo cor tacendo manifesto.

E viddene seguir l'effecto presto, ché con irate e pur dolci parole, ora in color di rose, or di vïole, fece la chiosa al non oscur suo testo.

Io gli risposi tremebondo appena: — Deh, piacciati de udirmi, o ninfa, alquanto, ma prima el sdegno col dolor raffrena! — Quando mi gionse uno orispilio, un pianto

che fiume parve d'una alpestra vena, pur con fatica dissi: — Io non mi vanto. —

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229 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove