Quel desïato sguardo vago e onesto
a cui desia di somigliarsi il sole,
oggi como chi troppo intento vòle,
mi fe' il suo cor tacendo manifesto.
E viddene seguir l'effecto presto,
ché con irate e pur dolci parole,
ora in color di rose, or di vïole,
fece la chiosa al non oscur suo testo.
Io gli risposi tremebondo appena:
— Deh, piacciati de udirmi, o ninfa, alquanto,
ma prima el sdegno col dolor raffrena! —
Quando mi gionse uno orispilio, un pianto
che fiume parve d'una alpestra vena,
pur con fatica dissi: — Io non mi vanto. —