Skip to content
1450–1508

225

Niccolò da Correggio

Questo fil non mi tra' del labirinto como fe' quello che Arïadna amica diede al caro Teseo, ma più m'intrica e m'ha già quasi in bocca al mostro spinto.

Io l'ho dentro ogni strata e intorno cinto, e scio bene io con quanta mia fatica; ma ben m'accorgio che la mia nemica questo mi dà perché io sia in tutto extinto.

Filòrlo di sua man le Parche dire e in esso poser la mia vita a sorte per fare e longo e breve il mio martire. Ma s'el non è, più che sian gli altri, forte,

del mio travaglio potrò presto uscire, se rotto il fil, romperà il viver Morte.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
225 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove