Questo fil non mi tra' del labirinto
como fe' quello che Arïadna amica
diede al caro Teseo, ma più m'intrica
e m'ha già quasi in bocca al mostro spinto.
Io l'ho dentro ogni strata e intorno cinto,
e scio bene io con quanta mia fatica;
ma ben m'accorgio che la mia nemica
questo mi dà perché io sia in tutto extinto.
Filòrlo di sua man le Parche dire
e in esso poser la mia vita a sorte
per fare e longo e breve il mio martire.
Ma s'el non è, più che sian gli altri, forte,
del mio travaglio potrò presto uscire,
se rotto il fil, romperà il viver Morte.