Skip to content
1450–1508

224

Niccolò da Correggio

— Amas me? — disse il suo Maestro a Pietro, e lui rispose: — Domine, tu el sciai. — Cusì feci io quel dì ch'io dubitai per chiara via condurmi in carcer tetro.

Se le promesse tue furon di vetro, care più che diamanti io le comprai, però che il core in cambio io te donai: or senza speme e cor m'hai spento adietro.

Ma s'egli è il ver che alma gentil non voglia altro sperone al suo commesso errore che il dubio de la sua istessa vergogna, questa infamia per te dunque si toglia:

rendimi pur cusì ferito il core, ché altro rimedio al suo sanar bisogna.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
224 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove