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1450–1508

221

Niccolò da Correggio

L'acto legiadro, riverente e umano qual fa che in vui chiara virtù si vede, non disdegnata di servirmi al piede con la vostra gentil candida mano,

parer m'ha facto ismemorato e insano a non vi render debite mercede. Or, ritornato in me, vi do la fede che comandar non mi potresti in vano.

L'è ver che il premio non è al merto equale, che a tanta umanità, chiaro confesso, satisfar non si può d'opra mortale; ma questo fra di vui sola interesso,

se l'offerta ch'io fo troppo non vale, che più non vi può dar chi dà se stesso.

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221 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove