Possate ormai per me, sacrate Muse,
ch'io vado fuor de la academia vostra;
rimanti in pace, Apollo, or ch'el mi mostra
Iano che più non tien le porte chiuse.
Dal dì che Marte in cel guerra concluse,
in terra se apparecchia orribil giostra:
in mare i legni ognun stringe, arma e rostra,
e de ocio non convien più farsi scuse.
Contaminata e già corrotta ha l'aria
un mugio di leon, un fischio d'angue,
tal che ogni ucello dal suo nido varia.
Strepiti d'arme, gridi, muggi e sangue
fan l'aprica stagion tanto contraria,
che i fior, non nati appena, ciascun langue.