Vestita e adorna de' più bei colori
che insieme non fe' mai natura e arte,
con fronte da placar lo irato Marte,
giacea la ninfa mia tra l'erba e ' fiori,
quando in tante delizie e tanti odori,
tra le compagne stando, intorno sparte,
tremò la terra, e da invisibil parte
una voce cridò: — Tempo è che mòri. —
Alora un sonno delicato e quieto
occupò quella, e per non farla ir sola,
Morte se insanguinò dinanti e drieto.
Ma la fama del mal che sempre vola
fe' ch'io la viddi, e con aspecto lieto:
— Rimanti! — disse, e più non fe' parola.