Raffrena ormai, signor, quel pio lamento
che al voler di qua su par che contrasti,
e quel che hai facto insino a qui, ti basti,
per me, ché dove io son mi sto contento.
Mentre io fui sasso d'umile elemento,
fidele al tuo servizio mi trovasti,
e perché in me i tuo' affecti furon casti,
amoti, e del tuo amor già non mi pento.
Piacquemi ben che con la flebil lira
spiriti excelsi in la tua sacra corte
dessino al corpo mio l'umane exequie;
ma indarno ormai per me più si suspira,
ché dal dì che morendo vinsi morte,
mi godo in pace a questa eterna requie.