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1450–1508

205

Niccolò da Correggio

Raffrena ormai, signor, quel pio lamento che al voler di qua su par che contrasti, e quel che hai facto insino a qui, ti basti, per me, ché dove io son mi sto contento.

Mentre io fui sasso d'umile elemento, fidele al tuo servizio mi trovasti, e perché in me i tuo' affecti furon casti, amoti, e del tuo amor già non mi pento.

Piacquemi ben che con la flebil lira spiriti excelsi in la tua sacra corte dessino al corpo mio l'umane exequie; ma indarno ormai per me più si suspira,

ché dal dì che morendo vinsi morte, mi godo in pace a questa eterna requie.

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205 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove