Quando l'arabo ucel che sol si trova,
stracco di viver, rinovar si vòle,
de amomo, casia e cinamo far suole
un nido, tanto quello odor gli giova.
E posto in esso come ucel che cova,
battendo l'ale tuol caldo dal sole,
accende el lecto e se arde: el non gli dòle,
ché dil ciner puoi nasce chi 'l rinova.
Questo ciner che serba un tanto odore;
stimando quello, un servo a vui lo dona
che polver voria far del proprio core.
E mandavi con questi una corona,
che, se per vostra crudeltà lui mòre,
ve impetri grazia a Chi gli error perdona.