Presaga mente, a che dar pena al core
prima che del suo mal da sé se accorgi?
A un fermo imaginar timido il scorgi,
che de l'effecto reo doglia è magiore.
Non una volta un vero amante mòre,
ma quante ne la speme il dubio porgi;
cade se cadi tu, sorge se sorgi,
ma in questo ultimo puoi resta poche ore.
Bastiti, o mente mia, dunque, d'un male,
né gli rapresentar tante paure,
ché pur troppo al suo strazio è un solo isdegno.
Sogni, imaginazioni, ombre mortale
gli mostran tante sue doglie future,
che di fugirsi già facto ha dissegno.