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1450–1508

197

Niccolò da Correggio

Presaga mente, a che dar pena al core prima che del suo mal da sé se accorgi? A un fermo imaginar timido il scorgi, che de l'effecto reo doglia è magiore.

Non una volta un vero amante mòre, ma quante ne la speme il dubio porgi; cade se cadi tu, sorge se sorgi, ma in questo ultimo puoi resta poche ore.

Bastiti, o mente mia, dunque, d'un male, né gli rapresentar tante paure, ché pur troppo al suo strazio è un solo isdegno. Sogni, imaginazioni, ombre mortale

gli mostran tante sue doglie future, che di fugirsi già facto ha dissegno.

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197 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove