Quel sasso, che se Pirra o il suo consorte
giettasse, in dubio fu già per molt'anni,
fui, e vissi: ora, ispogliata carne e panni,
qua li lasciai, che preda eran di morte.
Tu che al mio tumul passi a studio o sorte,
nota del mondo ben tutti gli inganni,
le cui blandizie e il fin son pene e affanni,
e felice chi trova a uscir le porte.
Contrario effecto al nome ebb'io giù in terra,
ché in me fu caritate, amore e fede,
e sono ancor, ché il cel meco le serra.
Dunque, pio vïator che fermi il piede,
per exempio di me, mentre sei in guerra,
cerca di farte di mia pace erede.