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1450–1508

196

Niccolò da Correggio

Quel sasso, che se Pirra o il suo consorte giettasse, in dubio fu già per molt'anni, fui, e vissi: ora, ispogliata carne e panni, qua li lasciai, che preda eran di morte.

Tu che al mio tumul passi a studio o sorte, nota del mondo ben tutti gli inganni, le cui blandizie e il fin son pene e affanni, e felice chi trova a uscir le porte.

Contrario effecto al nome ebb'io giù in terra, ché in me fu caritate, amore e fede, e sono ancor, ché il cel meco le serra. Dunque, pio vïator che fermi il piede,

per exempio di me, mentre sei in guerra, cerca di farte di mia pace erede.

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196 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove