Iove non si cangiò mai in forme tante
mentre fu in lo amoroso labirinto,
quanto non già per Dafni o per Iacinto
Febo or converte le sue luci sante.
Vegol pallido e rosso in uno instante
como om che sia per gran vergogna tinto,
e questo è quando da i begli occhi è vinto
di quella a chi si crede essere amante;
e ben dimostra che gli incresca assai
quando a' mortali il solito splendore
un giorno integro non conserva mai.
E s'el non fusse che il foco de Amore
assai più scalda che i solar suoi rai,
d'invidia avria già perso ogni vigore.