Se quella gente che de odor si pasce
là dove il Gange corte, allaga o sorge,
sentisse el fiato che cantando porge
questa fenice e nel cui pecto nasce,
la decrepita età tornaria in fasce,
ché a sì dolce aura un fior morto resorge
e l'om vivendo va ch'el non s'accorge,
ché non sol lei, ma in essa ognun rinasce.
Pasconsi i sensi, excepto un solo, in quella;
se tocca un fonte, el fa sì dolce e chiaro
che forza a ber la vidua tortorella.
Ciba l'audito el verso dolce e raro
e l'occhio puoi l'esser formosa e bella;
ma al tacto manca, e a quel non è riparo.