Skip to content
1450–1508

186

Niccolò da Correggio

Dolce mio nido, ove già tanti affanni soffersi sol per riposar nel fine, da te mi parto, ché fra tue confine altro non regna se non fraude e inganni.

Io le cognosco a' segni, al volto, a' panni, ed ho provato più sue discipline; ma dòlmi che una rosa fra le spine lascio, che temo durerà pochi anni.

Tu, bon pastor, che l'età mia più verde lieta godesti, del suo fiore in cima, rimante: il mio partir ciascun l'intende. Troppo gran persa fa chi il tempo perde;

e 'l stral tirato a te m'ha colto prima: chi può in te più che te, per te m'offende.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
186 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove