Fortuna che d'ognor più mi flagella,
né di quel che m'ha facto ancor si duole,
di Natura non sol l'officio vòle,
ma el cel per mio dolor perverte quella.
Oggi viddi io la mia fulgida stella,
che rimenare il giorno al mondo sòle,
ultima a tutte, ma ben parve il sole,
sì tolse il lustro a ciascun'altra bella.
Gli occhi ch'erano avezzi al suo splendore,
non se alectando d'alcuna altra vista,
detteno affanno e dubio insieme al core;
ma gionta vui, fu la letizia mista,
e fu bell'arte, ché ben vidde Amore
che un troppo gaudio spesso morte acquista.