Qual è quello animal che stia legato,
che puoi si scioglia, e le catene senti,
che non cerchi fugire o non paventi,
temendo esser di novo incatenato?
Tal io (ch'io son di questi a pegior stato,
ché in mille lacci ognor convien ch'io stenti),
visto la fune, persi i sentimenti
e tra me dissi: — Ohimè, non fuss'io nato! —
Ma sùbito il timor letizia spinse,
ché 'l pavido intellecto ben se accorse
che il nome volea dir di chi la cinse:
alor sì presto el sangue a' membri corse,
che il viso in un momento si dipinse:
tanta speranza il dolce acto mi porse.