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1450–1508

163

Niccolò da Correggio

Legno, che per accender più il mio foco mi diè colei che la mia morte ha cara, la mia salute sol da te se impara: però ti tengo al cor prezioso loco.

Tu mi sei car, ché prima a poco a poco ardeva; or la mia fiamma è tanto chiara, che quella tardità che mi era amara a lento andare, al sùbito fia un gioco.

Dunque ringrazio lei, ninfa gentile, del desïato don che è la mia morte e del sasso a cui son l'esca e il focile. Di servitù d'Amor, de odii di corte

uscirò a un tracto, e chi mi tiene or vile forsi piangerà presto la mia sorte.

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163 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove