Oggi, Eleonora figlia, quinto giorno
di decembre, partì la tua regina
con tanta pompa e maiestà divina,
che 'l cel dil suo splendor si fece adorno.
Duchi e duchesse gli erano d'intorno:
qual gli tocca la man, qual se gli inchina;
questo lago pareva una marina:
tenean da Como i legni insino a Torno.
Campane, trombe, piffari e instrumenti
tanto strepito fenno in quel partire,
ch'io credo ne temesson gli elementi.
Qui a te me impose alcune cose a dire
ch'io non ti scrivo, e vo' che ti contenti
che 'l tutto io te riserbi al mio venire.