Parole acerbe e dolcissimo effecto
oggi usciron di bocca dil mio sole:
l'un fu licenzia, e questo pur mi dòle,
l'altro uno acto che ancor mi dà dilecto.
Un suspir dolce alor m'aperse il pecto
e uscinne il cor, che seguitar la vòle;
ma il bel viso di lei rose e vïole
sparse, sì che a morir fui quasi astretto.
Non parola a la lingua, o a gli occhi umore
mi venne alor, ma pietà di me tale
che con l'aspecto io fei piatoso Amore:
ché altro che l'opra d'un suo iusto strale
non fu, che mi fe' far tanto favore
che madonna al partir mi disse: — Vale! —