Skip to content
1450–1508

15

Niccolò da Correggio

Sì tosto como advien che al mio fallire segua la pena grave che Amor porge, la disperata mente alor se acorge che molti mali avanzano il morire.

E in penitenzia alor converse l'ire, che un stimul son che a rüinar mi scorge, dan loco al senso, e quello in alto sorge e dice a la ragion: — Volsi ubidire. —

Però a gli amanti col mio exempio insegno finger di ceco, senza lingua e sordo, chi vòl bon stato in l'amoroso regno. Udillo, ed io per prova me 'l ricordo,

che ove sta longamente un piccol sdegno, con gran fatiche puoi gli segue accordo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
15 · Niccolò da Correggio · Poetry Cove