Ride ora il cel di me, ride la terra
e Morte ancor dil mio morir si ride;
l'alma da me ridendo si divide,
e ride il sasso che mi chiude e serra;
ride colui che 'l corpo mio sotterra,
che 'l mio volto ancor lui, morto, deride;
dil celo e de l'abisso ambe le guide
ridon sì che 'l cammin ciascaduno erra.
Di Riso generato, in riso nacqui
e in grembo al Gioco in riso fui nutrito,
ed io per rider sempre al mondo piacqui;
con folli a rider mai non persi invito;
quel che ebbi in cor, ridendo, mai non tacqui,
e qui con riso al fin son mostro a dito.